I miei acquisti da Gennaio 2024 a Luglio 2025

Ciao a tutti!

Come vi ho raccontato, a gennaio 2024 ho dato il via ai miei investimenti con il Dividend Growth Investing (DGI), cioè compro azioni che mi pagano e aumentano i soldi nel tempo.

Qui sotto vedete un riassunto dei primi titoli (le singole azioni) e dei primi ETF (i “pacchetti” di azioni/obbligazioni) che ho messo nel mio portafoglio. Subito dopo, vi spiego in modo molto semplice cosa mi ha spinto a scegliere proprio questi.


Riepilogo Primi Acquisti Gennaio 2024 – Azioni Singole

TitoloTickerQuantità
Enel SpAENEL150
Eni S.p.AENI82
Intesa Sanpaolo S.p.AISP15
Poste Italiane SpAPST68
Terna – Rete Elettrica Nazionale Società per AzioniTRN105
LondonMetric Property PlcLMP105
OFS Credit Company, IncOCCI250

Riepilogo Primi Acquisti Gennaio 2024 – ETF

TitoloTickerQuantità
SPDR S&P Global Dividend Aristocrats UCITSGLDV30
iShares STOXX Global Select Dividend 100 UCITS ETFISPA30
JPMorgan Global Equity Premium Income Active UCITS ETF USD (dist)JEPG40
JPM Nasdaq Equity Premium Income Active UCITS ETF USD DistJEQP40
iShares J.P. Morgan Emerging Market Bond UCITSIEMB10
PIMCO Short-Term High Yield Corporate Bond Source UCITS USDSTHY10

La Logica Dietro Le Mie Scelte

Ecco il ragionamento, senza giri di parole:

  • Enel SpA (ENEL) – 150 azioni: Azienda che ci porta luce e gas. Un’attività che non si ferma mai, quindi una scelta solida e stabile per avere entrate sicure dai dividendi.
  • Eni S.p.A (ENI) – 82 azioni: Grande azienda italiana nel campo dell’energia. Si sta muovendo verso il “verde”. Mi dà un buon dividendo e la fiducia di investire in un’azienda importante per il nostro Paese.
  • Intesa Sanpaolo S.p.A (ISP) – 15 azioni: Una delle banche più grandi d’Italia. Paga dividendi importanti e in modo abbastanza regolare. Mi serve per avere una parte dei miei soldi anche nel settore bancario.
  • Poste Italiane SpA (PST) – 68 azioni: Non sono solo le poste; fanno anche servizi finanziari e assicurazioni. Sono presenti ovunque in Italia, e questo le rende affidabili per un dividendo costante.
  • Terna – Rete Elettrica Nazionale Società per Azioni (TRN) – 105 azioni: Gestisce l’intera rete elettrica italiana. Questa posizione unica le garantisce entrate molto stabili, quindi è una garanzia per dividendi affidabili e che crescono nel tempo.
  • LondonMetric Property Plc (LMP) – 105 azioni: Azienda che possiede immobili (soprattutto magazzini) in Inghilterra. Deve distribuire tanti soldi agli azionisti. L’ho scelta per avere una parte dei miei soldi nel mattone, ma fuori dall’Italia.
  • OFS Credit Company, Inc (OCCI) – 250 azioni: Questa è un’azienda che fa prestiti e dà dividendi altissimi. L’ho comprata per dare una forte spinta iniziale ai miei dividendi, per farli partire “col botto”. Però, attenzione: un dividendo così alto potrebbe non essere sempre stabile o garantito come quello di aziende più tradizionali. La tengo d’occhio per questo motivo.

  • SPDR S&P Global Dividend Aristocrats UCITS (GLDV) – 30 quote: È un “pacchetto” (ETF) con azioni di tantissime aziende di tutto il mondo. Ma non aziende qualunque: solo quelle che hanno aumentato il loro dividendo ogni anno per almeno 25 anni. Un modo semplice per investire nei “campioni” dei dividendi e distribuire il rischio.
  • iShares STOXX Global Select Dividend 100 UCITS ETF (DE) (ISPA) – 30 quote: Un altro “pacchetto” (ETF) che raggruppa le 100 aziende europee e globali che pagano i dividendi più generosi. Lo uso per avere una presenza ampia su aziende con una “cedola” (il dividendo) bella corposa.
  • JPMorgan Global Equity Premium Income Active UCITS ETF USD (dist) (JEPG) – 40 quote: Questo “pacchetto” (ETF) cerca di generare tanti soldi extra in modo attivo. L’ho scelto proprio per avere un flusso di cassa più grande e velocizzare l’accumulo dei miei dividendi.
  • JPM Nasdaq Equity Premium Income Active UCITS ETF USD Dist (JEQP) – 40 quote: Simile al precedente, ma si concentra sulle aziende tecnologiche (quelle del Nasdaq). Così posso avere un reddito elevato anche da un settore più legato alla crescita.
  • iShares J.P. Morgan Emerging Market Bond UCITS (IEMB) – 10 quote: Questo “pacchetto” (ETF) investe in obbligazioni (prestiti) di paesi che si stanno sviluppando. L’ho messo per avere una fonte di reddito diversa, perché spesso danno interessi più alti, anche se con qualche rischio in più.
  • PIMCO Short-Term High Yield Corporate Bond Source UCITS USD (STHY) – 10 quote: È un “pacchetto” (ETF) di obbligazioni di aziende che pagano interessi alti (perché sono un po’ più rischiose), ma sono a breve termine. Questo mi permette di cercare un reddito più elevato dalle obbligazioni, riducendo un po’ il rischio sui tassi.

Come vedete, la mia idea iniziale è stata di mettere insieme aziende italiane che conosco bene e che pagano buoni dividendi, con vari “pacchetti” di azioni e obbligazioni per avere più diversificazione e ridurre il rischio. E, come detto, c’è anche OCCI per dare una bella spinta iniziale al flusso dei dividendi.

Questo è solo l’inizio del viaggio. Continuerò ad aggiornarvi su come vanno questi investimenti e sui miei prossimi acquisti.

Ricordate sempre: queste sono le mie scelte e i miei motivi. Non sono un consiglio finanziario. Fate sempre le vostre ricerche e parlate con un esperto prima di investire. I soldi investiti possono salire o scendere di valore.

A presto.

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